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Crossout sparatutto su ruote recensione

Crossout sparatutto su ruote recensione

Crossout sparatutto su ruote recensione

Crossout è già disponibile sulle nostre console in formato free-to-play, permettendoci quindi di giocarlo gratis ed eventualmente velocizzare i nostri progressi tramite microtransazioni, ad esempio acquistando uno degli starter pack per ottenere subito un veicolo pronto all’uso e già potenziato, oppure acquistando pacchetti di crediti in-game da spendere su accessori e potenziamenti.

Ma vediamo di capire prima di cosa si tratta: Crossout è un gioco d’azione in terza persona a bordo di veicoli, con una singolare meccanica di controllo di default fortunatamente modificabile nelle opzioni.

Al primo avvio del gioco, infatti, il movimento dei veicoli, compreso acceleratore e freno, è affidato unicamente allo stick analogico sinistro; se vogliamo dirigere il nostro veicolo in una direzione basta premere lo stick a destra o sinistra, mentre per accelerare e frenare si preme in alto o in basso.



Fortunatamente, comunque è possibile passare ai classici controlli da racing game che assegnano ai grilletti desto e sinistro acceleratore e freno. Il resto del pad serve per gestire le armi, delle quali siamo dotati fino ai denti. Inizialmente abbiamo a disposizione solo un mitra di basso livello, ma andando avanti nel gioco è possibile applicare di tutto al nostro bolide: cannoni, laser, missili.

Lo scopo è ovviamente abbattere le macchine degli altri giocatori, sia attaccandole con i già citati armamenti, che prendendole a sportellate violente o speronandole ad alta velocità, il tutto in arene post-apocalittiche degne dei migliori set di Mad Max.

Anche se tutti i giocatori partono con un’auto di base, i modelli acquistabili e le possibilità di personalizzazione sono tantissime, dando così vita ad una popolazione di vetture molto diverse le une dalle altre.

E’ possibile modificare ogni aspetto delle vetture aggiungendo rinforzi in acciaio, coperture per le parti più delicate o addirittura stravolgere la forma dei nostri bolidi con pannelli ulteriori, arrivando addirittura a creare interi camion pesantissimi e armati fino ai denti.

Più si carica il veicolo e più si diventa forti e resistenti, ma questo ne limita ovviamente la mobilità. Le strategie attuabili possono quindi variare molto: creare bolidi velocissimi capaci di sfuggire ai pericoli e di speronare gli avversari grazie magari anche a grandi spuntoni, oppure creare dei camion corazzati che vanno a passo di lumaca ma capaci di scaricare sui nemici una vera cascata di piombo? La scelta asta al giocatore.

Crossout ci mette a disposizione diverse modalità di gioco sono, permettendoci di lanciarci contro avversari di valore simile al nostro nelle arene online in diverse modalità ad obiettivi (generalmente 6 giocatori contro 6), ognuna con ricompense differenti nei materiali vinti. Questo è importante per poter poi personalizzare il proprio veicolo anche grazie al crafting, che ci permette di creare elementi sempre più forti per primeggiare più facilmente negli incontri. C’è addirittura un mercato nero dove poter vendere e comprare materiali e oggetti già fatti: i giocatori più abili e con più disponibilità di tempo possono così guadagnare fondi importanti vendendo gli oggetti più rari o difficili da ottenere, per poi a loro volta acquistare gli armamenti più efficaci.

Oltre al multiplayer competitivo, troviamo inoltre una componente PvE sotto forma di raid: non si tratta di missioni con obiettivi complessi come quelli di Destiny, ma sono comunque delle sfide cooperative da affrontare fino a 4 giocatori come per esempio la difesa di una base o raccogliere numerosi rifornimenti in giro per la mappa mentre i veicoli dell’IA cercano di farci la pelle. Qui a maggior ragione fa comodo avere vetture molto diverse tra loro: ad esempio un camion corazzato può fare da scudo e attirare i nemici mentre i veicoli più veloci vanno in giro a completare obiettivi, o magari una macchina fa da cecchino copre i compagni dalla distanza. Le scelte sono numerose e collaborare è fondamentale, dato che sono tutte missioni abbastanza toste e le vite a disposizioni sono molto limitate.

I giocatori possono potenziarsi raggiungendo livelli sempre più alti, ottenendo veicoli ed equipaggiamenti più forti di volta in volta e potendo così affrontare missioni sempre più impegnative nel PvE o avversari più capaci nel PvP. La varietà dei veicoli e la quantità di ore che servono per sbloccare gli elementi migliori offrono una longevità notevole al titolo, e anche se decideste di spendere soldi veri per velocizzarvi dovrete comunque salire di livello “manualmente” per renderli poi utilizzabili. Missioni secondarie, ricompense giornaliere, contenuti in costante aggiornamento: Crossout è a tutti gli effetti un gioco a lungo termine, potenzialmente infinito se riuscirete ad appassionarvici. Purtroppo il tutto è in inglese, ma le spiegazioni del gioco sono abbastanza poche e la trama è di fatto inesistente, pertanto non serve capire molto per cavarsela.

AMORE

Combattimenti degni di Mad Max

– Se dopo aver visto il visionario reboot della saga di George Miller avete sognato un videogioco post-apocalittico di lotte tra improbabili bolidi, Crossout fa decisamente al caso vostro. Contro bot o altri giocatori, in PvP o PvE, da soli o in cooperativa, potrete costruire veicoli armati fino ai denti e corazzati al meglio personalizzandone ogni aspetto, per poi buttarvi in frenetiche e velocissime battaglie ad eliminazione o a obiettivi. Praticamente è Robot Wars in un mondo alla Mad Max. Arene piene di distruzione, esplosioni, inseguimenti… cos’altro serve?

 

Il tuo look, la tua strategia

– Se avete mai giocato a Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts, sapete più o meno cosa aspettarvi dall’editor dei bolidi di Crossout: potrete scegliere pezzi di ogni genere, da armi fino a decorazioni, passando per rivestimenti in acciaio e accessori come radar o una molla per potersi rimettere in sesto in caso di ribaltamento. Forme e pesi di ogni genere, 3 ruote o anche 12, armi potentissime su un bolide velocissimo o un compattissimo carro armato con gli spuntoni che resiste a tutto e usa il suo peso per vincere… le opzioni sono praticamente infinite, con tanto di personalizzazione dei look e con i vari elementi come peso e forma che poi hanno risultati sulla guidabilità. E’ un sistema davvero profondo ed intrigante.

Il pggio del free-to-play

– Crossout è un gioco online gratuito, dove però è possibile spendere in ogni tipo di microtransazioni per velocizzare i progressi e acquistare elementi migliori per il proprio veicolo. Tutto normale, ma certi meccanismi del titolo sono decisamente troppo lenti, con gli sblocchi che possono richiedere dozzine se non centinaia di partite di grinding. Si possono comprare sul mercato i materiali necessari invece di giocare dozzine di ore, ma i costi in denaro possono anche essere parecchio alti, e ciò non toglie che per gli oggetti migliori si devono raggiungere livelli parecchio avanzati. Addirittura per il crafting bisogna aspettare anche delle ore effettive per la realizzazione, un po’ come nei giochi per Facebook, a meno che non si decida di pagare per velocizzare il processo. Naturalmente avere equipaggiamenti superiori aiuta a vincere gli scontri, quindi inevitabilmente chi spende più soldi e tempo è parecchio avvantaggiato; è vero che il matchmaking ci abbina in genere con giocatori del nostro livello, ma le armi migliori e più costose fanno la differenza.

Poca varietà effettiva

– Le molte armi e forme di macchine possono offrire parecchie tattiche per affrontare le battaglie, puntando per esempio sul corpo a corpo o sui combattimenti a distanza, o sulla velocità a discapito della resistenza o vice versa. Le partite però sono abbastanza simili tra loro, complice la poca varietà sia nel PvP che nel PvE, limitate peraltro a poche arene differenti e poche variazioni sugli obiettivi. Troviamo sempre basi da conquistare o da difendere, bolidi nemici da eliminare e ben poco altro. Bastano poche ore per vedere praticamente tutto ciò che Crossout ha da offrire, dato che anche i contenuti di livello alto non variano molto la sostanza ma solo la difficoltà.

Comandi scomodi

– Gli autori di Crossout non sembrano aver seguito troppo gli standard dei giochi su console: il sistema di controllo di default è già abbastanza scomodo di suo, seppur modificabile in favore di controlli più classici, ma anche l’accesso ai menu risulta poco comodo così come, per muoversi tra le opzioni, bisogna muovere il puntatore di un mouse. Insomma, si nota troppo la natura PC del titolo e questo lo rende un po’ più scomodo del dovuto.

 

E visto che il gioco è disponibile gratuitamente, merita sicuramente una prova per chi è alla ricerca di un titolo multiplayer diverso dal solito.

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