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Risparmiare sulla bolletta del telefono, consigli utili!

Risparmiare sulla bolletta del telefono, consigli utili!

Oltre a quella dell’energia elettrica, un’altra spesa domestica particolarmente gravosa sul bilancio mensile è quella del telefono. Come risparmiare sulla bolletta del telefono?

I modi per risparmiare sulla bolletta del telefono per ottenere un importo più basso sulla fattura telefonica esiste, anche più di uno in realtà. Con un po’ d’attenzione è infatti possibile ridurre al minimo la spesa, pur avendo pattuito una tariffa fissa.
Nell’articolo che segue vi spiegheremo quali sono gli accorgimenti da applicare per contenere i costi della linea telefonica.

Come risparmiare sulla bolletta del telefono: 5 regole utili


1. Scegli l’offerta giusta

Partiamo dal principio. È molto difficile provare a contenere le spese quando si è stipulato un contratto che non ci è congeniale o che non fa i nostri interessi. La prima cosa da fare per ottenere un risparmio sulla bolletta telefonica è quindi quella di rivedere i termini del contratto o quella di richiedere, se necessario, una nuova offerta.

Per questo vi invitiamo ad esempio a confrontare su Facile.it le migliori offerte Internet Casa. Comparando i prezzi ti sarà più semplice trovare la promozione adeguata al tuo caso. A tal proposito, però, ci sono due o tre cose da considerare. Vediamo insieme quali.

2. Adsl: quando serve e quando no?

Come si fa a capire se una promozione è adatta o meno al nostro caso? A questo punto occorre ricordare che tutte le offerte avanzate dalle principali agenzie di telecomunicazioni sono modulabili e che pertanto ciascuna potrebbe essere potenzialmente adatta. Il segreto è fare riferimento sempre all’uso che facciamo della linea internet o di quella telefonica. In molti casi, infatti, i due servizi possono essere proposti separatamente.

Vivere senza linea internet oggi ci sembrerebbe un’utopia, eppure ci sono casi in cui questa spesa può essere tagliata senza particolare sacrificio: se ad esempio state considerando l’offerta per una persona molto anziana, potrebbe essere più conveniente considerare il servizio solo voce.

In altri casi, al contrario, risulta molto più semplice rinunciare alla linea telefonica e stipulare un contratto unicamente per il servizio ADSL: al giorno d’oggi la telefonia mobile ha quasi totalmente rimpiazzato quella fissa e dunque quella della linea telefonica non ci appare come una rinuncia così importante.

3. Occhio ai costi aggiuntivi

Quasi sempre a far lievitare la bolletta sono i costi aggiuntivi, ossia tutte quelle micro-spese che non avevamo considerato al momento della stipula del contratto. Il famoso “scatto alla risposta gratuito”, ad esempio, fa un po’ da specchietto per le allodole, riservando quasi sempre delle brutte sorprese in bolletta. La dicitura “zero scatto alla risposta” fa infatti riferimento al fatto che al momento della chiamata non vi venga attribuito il costo dello scatto, ciononostante bisogna prestare molta attenzione al consumo della telefonata: i costi della chiamata vengono conteggiati al minuto e la spesa si rivela essere sempre più onerosa quando si chiama verso un numero mobile.

Un altro importante costo aggiuntivo risiede spesso nelle rate del modem. Vi invitiamo pertanto a informarvi sempre sul costo del router e sulle modalità di pagamento previste in merito.

4. Seleziona la compagnia più adatta a te

Quando si sceglie l’offerta da acquisire è importante valutare anche la compagnia a cui ci si sta affidando.
Vi invitiamo quindi a leggere sempre le recensioni degli altri utenti e a informarvi per bene sulle peculiarità della stessa. Se Fastweb e Tim sono note e apprezzate per l’efficienza del servizio Fibra Ottica, Wind Infostrada lo è per le offerte economiche. È importante quindi inquadrare per bene le nostre esigenze prima di stipulare un contratto.

5. Attenzione ai costi di migrazione

Abbiamo parlato prima della possibilità di cambiare offerta. Bisogna però stare molto attenti quando si sceglie di cambiare gestore. È sempre buona cosa informarsi sui costi di migrazione e di recesso. Il primo risiede nella spesa di transito da una compagnia all’altro, mentre il secondo nei costi della scissione del contratto da cedere al gestore che si sta lasciando.

I costi di recesso possono essere a volte particolarmente gravosi, soprattutto quando questo avviene prima dei due anni di contratto. È pertanto buona idea mettersi in contatto con un operatore e informarsi sui termini di contrattuali e sulla scadenza dell’offerta.

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